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Anas/1. Megalotto 3 Jonica: esecutivo in arrivo a marzo, lavori più vicini

 PDFMegalotto 3 Jonica, la delibera Cipe 3/2018 che approva il progetto definitivo del 2° lotto funzionale
Il progetto dovrà essere verificato e approvato dall'Anas, avvio lavori previsto per l'autunno. Il piano complessivo per la 106

 

La tormentata storia del Megalotto 3 della ss 106 Jonica (1,33 miliardi di euro, dall'innesto con la Ss 534 a Roseto Capo Spulico), mandato in gara dall'Anas nel 2008 a general contractor (su progetto preliminare) e ancora non arrivato all'apertura dei cantieri, sembra vedere uno spiraglio di luce in fondo al tunnel. L'Anas - da noi sollecitato - fa sapere che la progettazione esecutiva è alla fase finale, e il contraente generale (Astaldi-Salini Impregilo) la completerà entro il mese di marzo.
Dopo l'approvazione da parte del Cipe, il 28 febbraio 2018, del secondo lotto funzionale del megalotto (1.049 milioni di costo complessivo su 1.335 milioni totali), lotto che bloccava l'avvio anche del precedente, la delibera 3/2018è andata in Gazzetta il 2 agosto scorso. A ottobre si è poi aperta una polemica, con l'allora presidente Anas che lamentava ritardi nella consega del progetto esecutivo da parte di Astaldi in conseguenza della crisi finanziaria della società, esplosa a fine settembre con la richiesta di concordato, e la risposta di Astaldi che invece negava ritardi dovuti alla crisi e semplicemente ricordava i tempi tecnici necessari per recepire nell'esecutivo le numerose prescrizioni poste dal Cipe (si veda nella delibera).

LA COMPLESSA STORIA DELL'OPERA (fino al 2017) 

LA STORIA 2017-2018 

La delibera Cipe 3/2018 è fra l'altro interessante, nella parte finale, perché elenca con dettagli tutte le modifiche imposte al progetto dal 2008 al 2018 per quanto riguarda il tracciato e la lunghezza delle gallerie: prima 12,7 km, poi 6,36, poi ancora 8,83 km, 10,05, 11,51, 8,34, infine (nel progetto attuale) 10,36. 

Il Ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli ha citato il megalotto 3 della Jonica tra le opere sbloccate in queste settimane dal suo Ministero. La progettazione esecutiva è a un passo dalla consegna, ma molte volte sono stati annunciati D-Day di quest'opera che poi non hanno prodotto l'avvio dei cantieri.
Dopo la consegna degli elaborati da parte del general contractor (60% Astaldi, 40% Salini Impregilo), l'Anas dovrà verificare il rispetto delle prescrizioni Cipe e approvare il progetto in consiglio di amministrazione. Il direttore lavori sarà dell'Anas, come imposto dalla delibera Cipe.
L'Anas prevede che si possa arrivare alla consegna dei lavori per l'autunno, dunque a un avvio effettivo dei lavori per la fine dell'anno. L'impatto su Pil e occupazione si produrrà dunque dal 2020.

Nel frattempo sulla Ionica sono in corso lavori per 111 milioni di euro, e nuovi interventi sono in programma per 503 (finanziati per 253). Si veda la scheda qui sotto.

IONICA, IL PROGETTO 
La strada statale 106 "Jonica" collega Reggio Calabria a Taranto, attraverso un percorso di 491 km lungo la fascia litoranea jonica di Calabria, Basilicata e Puglia.
Lungo la statale Jonica, l'Anas ha già completato l'ampliamento a quattro corsie, con spartitraffico centrale, di tutto il tratto ricadente in Puglia (39 km) e in Basilicata (37 km). In Calabria sono stati ampliati a quattro corsie circa 67 km, di cui: 15 km al confine con la Basilicata (tra Rocca Imperiale e Roseto Capo Spulico, in provincia di Cosenza); 5 km a ridosso dei centri abitati di Gabella Grande (frazione di Crotone); 22 km tra lo svincolo di Squillace e lo svincolo di Simeri Crichi (compresi 5,2 km del prolungamento della strada statale 280 "dei Due Mari"); infine 25 km tra Locri e Roccella Jonica (in provincia di Reggio Calabria).
Sempre in Calabria, Anas ha in atto un piano complessivo di riqualificazione dell'arteria, che comprende sia la realizzazione di tratti con due carreggiate separate, ciascuna a due corsie per senso di marcia, sia la messa in sicurezza dell'arteria esistente. Ricordiamo che nel 2015-2016l'Anas ha accantonato la gran parte dei vecchi progetti, che prevedevano per tutta la tratta calabrese mancante una nuova superstrada a doppia carreggiata, per un costo di 5,1 miliardi di euro, sostituendoli invece con l'altrenanza di nuove tratte e la riqualificazione della 106 esistente, con costi ridotti a circa due miliardi:

1) Megalotto 3 da 1.335 milioni (avvio lavori a fine anno)

2) Lavori in corso per 111 milioni (i dettagli a pagina 7 della scheda

3) Nuovi interventi da avviare per 503 milioni (a pagina 8 della scheda) . L'avvio effettivo dei cantieri seguirà tempi diversi, ma comunque non prima del 2020.