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Gare/1. Illegitimo valutare le offerte basandosi solo sul metodo «on-off»

 Secondo il Tar Trento in questo modo si finisce per dare un peso eccessivo al prezzo nelle gare all'offerta più vantaggiosa

/ajax/dati/upload/files/La Sentenza del Tar.pdf

Nelle gare da aggiudicarsi con il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa è illegittima la valutazione delle offerte incentrata esclusivamente sul c.d. metodo "on/off", in base al quale ai concorrenti che dichiarano di essere in possesso dei requisiti richiesti nel bando viene attribuito il punteggio massimo mentre in assenza di tali requisiti viene attribuito un punteggio pari a zero.

L'applicazione di tale metodo in relazione a tutti i criteri di attribuzione del punteggio, unitamente all'esenzione dei concorrenti dall'obbligo di documentare il contenuto dell'offerta e dal controllo di merito della commissione di gara, infatti, determina una vera e propria "sterilizzazione" dei punteggi tecnici ed attribuisce, ai fini dell'aggiudicazione della gara, un peso decisivo all'offerta economica.

Ciò perché la possibilità per i concorrenti di conseguire il punteggio massimo semplicemente dichiarando il possesso dei requisiti previsti appiattisce la valutazione tecnica e marginalizza la rilevanza della componente qualitativa delle offerte a vantaggio di quella economico-quantitativa, in quanto il contenuto tecnico delle offerte non assume pressoché rilievo ai fini dell'aggiudicazione della gara e l'unico elemento determinante diventa la componente economica.

In tal modo il criterio del miglior rapporto qualità-prezzo viene snaturato e trasformato di fatto in un ibrido molto simile al criterio del prezzo più basso, dal momento che di fatto, la gara viene aggiudicata sulla base del contenuto dell'offerta economica.

La documentazione a corredo dell'offerta tecnica viene esaminata nella fase della stipula e/o dell'esecuzione del contratto, e la verifica riguarda soltanto il concorrente aggiudicatario. In tal modo, oltre alla pressoché completa svalutazione delle componenti qualitative dell'offerta, si verifica una indebita commistione tra due fasi della procedura che la legislazione in materia di contratti pubblici vuole e tiene autonomi e distinti: quella relativo alla gara vera e propria e quella concernente il controllo del prodotto offerto dal concorrente aggiudicatario.

Su queste basi,il Tar Trento, con la sentenza 140/2019, ha dichiarato l'illegittimità di una lex specialis che non faceva carico ai concorrenti di produrre documentazione tecnica a supporto di quanto dagli stessi dichiarato nell' offerta tecnica, e prevedeva che tutti i punteggi tecnici fossero attribuiti dal Presidente del seggio attenendosi alle caratteristiche tecniche dei prodotti dichiarate dai concorrenti in appositi questionari, "senza considerare che occorre tenere ben distinte le caratteristiche tecniche che si prestano ad essere oggetto di una mera dichiarazione di possesso da parte dei concorrenti, ai fini dell'attribuzione dei punteggi secondo il metodo "on/off" (…) e le caratteristiche tecniche rilevanti solo in quanto adeguate (…), per le quali è imprescindibile una valutazione di natura soggettiva da parte di un'apposita commissione giudicatrice".

L'illegittimità, pertanto, non origina dall'adozione del criterio on/off, ma bensì dalla combinazione di tale metodo di attribuzione dei punteggi con l'esonero dei concorrenti dall'obbligo di allegare documentazione tecnica a corredo dell'offerta e con l'omissione di ogni valutazione in merito al contenuto delle offerte tecniche.

Al riguardo la sentenza richiama le linee guida Anac in materia di "Offerta economicamente più vantaggiosa" che, in relazione alle gare concernenti forniture e servizi per i quali non è necessario esprimere una valutazione di natura soggettiva, ammettono la possibilità di aggiudicare l'appalto utilizzando criteri di valutazione incentrati sul metodo "on/off", ma evidenziano l'esigenza di prevedere nella disciplina di gara criteri di valutazione che consentano "un effettivo confronto concorrenziale sui profili tecnici dell'offerta, scongiurando situazioni di appiattimento delle stesse sui medesimi valori, vanificando l'applicazione del criterio del miglior rapporto qualità/prezzo" (cfr Linee Guida n. 2, approvate con la delibera n. 1005 del 21 settembre 2016 e aggiornate con la delibera n. 424 del 2 maggio 2018).